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Biblioteca comunale: gruppo di lettura "IL SENTIERO DEI LIBRI" - Libro del mese "Le quattro ragazze Wieselberger" di Fausta Cialende, 8 Gennaio 2020, ore 16,00

Proseguono gli incontri…..il gruppo di lettura IL SENTIERO DEI LIBRI si riunisce mensilmente nei locali della biblioteca comunale

“Dalla passione per i libri e la lettura alla costituzione di un gruppo per scambiarsi sensazioni, emozioni, pensieri su libri scelti insieme”

                  Il libro per il mese di Dicembre 2019 è ”Le quattro ragazze Wieselberger" di  Fausta Cialende

Il prossimo incontro si terrà presso LA BIBLIOTECA COMUNALE il giorno

8 gennaio 2020 alle ore 16,00

   

Il libro

Trieste, tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del secolo successivo. In casa Wieselberger nascono quattro figlie femmine. Le prime tre, Alice, Alba e Adele, tutte con la “a” come iniziale del nome, anche se nessuno ne ha mai spiegato il motivo, l’ultima, Elsa, deve invece il nome all’eroina dell’opera romantica Lohengrin di Richard Wagner, alla cui prima il signor Wieselberger, maestro di musica, rimase letteralmente folgorato. Una famiglia benestante, la loro, anche se, nata Elsa, il padre dichiara: “Quattro figlie! Non possiamo abituarle con cocchiere e cavalli che aspettano al portone!”. Più un fatto educativo che di reale necessità, perché lo status della famiglia non lascia spazio ai dubbi: una casa a Trieste (città che ancora non fa parte dell’Italia) e una villa in campagna per l’estate, entrambe arredate di tutto punto e ricolme di ogni ben di Dio, con personale di servizio fisso che comprende addirittura una sarta per i vestiti e i corredi delle ragazze e che si occupa anche degli acquisti di pizzi, nastri, fodere e bottoni. Delle quattro signorine Wieselberger, Alba è un po’ scorbutica (resterà zitella), mentre Adele oltre a essere bellissima, conquista tutti per i modi, tanto che la sua morte prematura, a 27 anni, lascia nello sconforto più totale non solo la famiglia. Alice si sposa presto, mentre Elsa abbandona una carriera da cantante di successo per sposare un ufficiale...

Non solo le quattro ragazze, ma forse più che altro la storia è di Elsa Wieselberger, mamma dell’autrice, attraverso quattro generazioni (dai genitori ai nipoti). Tracciare la storia della propria famiglia non è sempre facile, ma la Cialente ha potuto contare su alcune “pezze d’appoggio” avute in eredità e tenute da parte con cura dalla madre, per certi versi anche una validissima narratrice. Autografi, lettere, dediche e non solo, spesso non hanno un’interpretazione chiara, ma mettono in evidenza le alte frequentazioni di casa Wieselberger, da Puccini a Giulio Ricordi, da Arrigo Boito a Giuseppe Verdi. Ultima delle quattro ragazze, attraverso i suoi occhi si conoscono le vicissitudini delle altre, mentre nello sfondo c’è l’Italia a cavallo di due secoli e poi delle due guerre mondiali. Un romanzo ‒ vincitore del Premio Strega nel 1976 ‒ intriso di musica, quella colta, ma anche di storia sociale e una lente di ingrandimento sulla miopia della classe borghese di allora che non comprende il momento che sta vivendo. C’è qualcosa di molto attuale nell’odio verso gli altri che si respirava nella Trieste di quegli anni e che viene descritto con molta attenzione da Fausta Cialente. Una forma di razzismo per niente diversa da quella che circola da sempre tra “diversi” (a volte solo per la provenienza da città differenti, non soltanto per razza, religione o civiltà). Si pone l’attenzione anche sulla condizione della donna, spesso costretta a rinunciare alla propria carriera per matrimoni che poi si devono tenere insieme in nome dei figli, pur se con mariti troppo libertini, che meriterebbero ben altri trattamenti.

Dal sito web: http://www.mangialibri.com/libri/le-quattro-ragazze-wieselberger di Cristiana Carnevali

L’autore

Nata a Cagliari nel 1898 da padre abruzzese e da madre triestina, Fausta Cialente ha sempre considerato Trieste la sua città d’elezione. Costretta fin dalla più tenera età a continui cambiamenti di residenza a causa della professione del padre, che era ufficiale di fanteria, nel 1921 sposa Enrico Terni, un agente di cambio appassionato di musica e che svolge la sua attività ad Alessandria, quando l’Egitto si trovava ancora sotto la dominazione inglese. Il soggiorno nella terra dei Faraoni, peraltro lunghissimo ed interrotto per motivi familiari soltanto all’indomani del secondo dopoguerra, diventerà in realtà la costante di buona parte della sua produzione letteraria.

Scrittrice appartata, sostanzialmente poco attenta alle mode e, per motivi contingenti, pressoché staccata dalla tradizione letteraria italiana, Fausta Cialente fa il suo ingresso nella narrativa con il romanzo Natalia, con cui nel 1930 vince il Premio dei Dieci, presieduto da Massimo Bontempelli; nel ’31 con Marianna si segnala al Premio Galante, così definito in quanto assegnato esclusivamente ad autrici di sesso femminile; seguono il lungo racconto Pamela o la bella estate (1935) ed il romanzo Cortile a Cleopatra (1936), entrambe ambientati nell’Egitto levantino.

Durante la Resistenza conduce Radio Cairo, nel corso della quale ha modo di entrare in contatto con numerosi fuorusciti italiani, fra i quali vi è Palmiro Togliatti. Rientrata in Italia dopo la Liberazione, si dedica per qualche tempo al giornalismo – «Noi donne», «Il contemporaneo» e – sia pur saltuariamente – anche a «L’Unità», quindi insieme a Sergio Amidei collabora anche ad alcune sceneggiature per il Cinema. Si ripropone però all’attenzione dei critici soltanto nel 1961, allorché con Ballata Levantina riesce a classificarsi terza al Premio Strega.

Con Un inverno freddissimo (1966), Fausta Cialente abbandona l'ambientazione esotica levantina che ha sinora caratterizzato tutti i suoi romanzi. La vicenda è infatti ambientata a Milano durante l'inverno tra il 1946 e il 1947. Rimane comunque la dimensione corale dell'intreccio, in cui più personaggi si ritrovano a condividere una soffitta durante il difficile periodo post-bellico.

Saldamente ancorato alla componente memoriale – che potremmo definire il dato cialentiano per antonomasia – sia pur senza le implicazioni di carattere storico, che avevano valso alla Ballata la definizione di romanzo d’epopea, è anche il lungo racconto Il vento sulla sabbia, che le vede conferito il Premio Enna 1973.

Il romanzo Le quattro ragazze Wieselberger, con cui vince il Premio Strega nel 1976, rappresenta l’opera in cui le istanze di carattere ideologico, che supportano un po’ tutta quanta la sua scrittura, si estrinsecano nella loro più compiuta maturità: il suo impianto, per più versi paragonabile a quello di Ballata Levantina, denota tuttavia rispetto a quest’ultima una più equilibrata osmosi fra ‘privato’ e ‘pubblico’, mentre ribadisce una volta per tutte l’appartenenza della Cialente a quella linea triestina da più parti avallata.

Il romanzo Natalìa, incappato all’epoca della sua prima uscita nelle maglie censorie del fascismo, a causa della vicenda interamente imperniata su un’intensa, sia pur casta, amicizia fra due donne, venne riproposto all’attenzione dei critici nel 1982 dalla scrittrice stessa, che apporta qualche ritocco rispetto all’edizione uscita nel ventennio: è questa l’ultima vera, grande fatica letteraria di quest’autrice, all’epoca ormai ultraottantenne e che, ormai stanca di una vita, di sicuro ricca di soddisfazioni ma faticosa e soprattutto ‘errabonda’, si ritira a Londra presso l’unica figlia, sposata con un arabista britannico, occupandosi di traduzioni dall’inglese in italiano, finché la morte non la coglie nel marzo del 1994.

Dal sito http://www.italialibri.net/autori/cialentef.html

Chi volesse inserirsi nel gruppo può farlo liberamente in qualsiasi momento, decidere di saltare incontri e riprendere a partecipare secondo il proprio bisogno e in totale autonomia.

Gli incontri si tengono nei locali della Biblioteca comunale, presso il Centro polivalente di via Fara.

 

Locandina informativa

Modulo domanda

Scheda del mese di dicembre 2019: "Le quattro ragazze Wieselberger" di Fausta Cialende

Scheda del mese di novembre 2019: "Eileen" di Ottessa Mosfegh

Scheda del mese di ottobre 2019: "La parte migliore" di Christian Raimo

Scheda del mese di settembre 2019: "Le nostre anime di notte" di Kent Haruf

Scheda di Luglio/Agosto 2019: "M - Il figlio del secolo" di  Antonio Scurati

Scheda del mese di giugno 2019: "La notte delle beghine" di Aline Kiner

Scheda del mese di maggio 2019: "Leggere Lolita a Teheran" di Azar Nafisi

Scheda del mese di aprile 2019: "Orlando" di Virginia Woolf

Scheda del mese di marzo 2019: "Caino" di José Saramago

Schede del mese di febbraio 2019: "Il vecchio e il mare " di E. Hemingway" e "Fahrenheit 451" di R. Bradbury 

Scheda del mese di gennaio 2019: "Madame Bovary" di Gustave Flaubert

Scheda del mese di dicembre 2018: "L'ibisco" di Chimimanda Ngozi Adichie

Schede del mese di novembre 2018: "Chirù" e "Istruzioni per diventare fascisti" di Michela Murgia

Scheda del mese di ottobre 2018: "Il nemico" di Vindice Lecis

 Scheda del mese di settembre 2018: "Pietra di pazienza" di Atiq Rahimi

Scheda del mese di agosto 2018: "La casa nel bosco" di Gianrico e Francesco Carofiglio

Scheda del mese di luglio 2018: "Il percorso dell'amore" di Alice Munro

Scheda del mese di giugno 2018: "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo

Scheda del mese di maggio 2018: "Coral Glynn" di Peter Cameron

Scheda del mese di aprile 2018: "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Italo Calvino

Scheda del mese di marzo 2018: "Otto mesi a Gazzah Street" di Hilary Mantel

Scheda del libro del mese di febbraio 2018: "La moglie" di Jhumpa Lahiri

Scheda del libro del mese di gennaio 2018: "Memorie dal sottosuolo" di Fedor Dostoevskij

Scheda del libro del mese dicembre 2017: "Del dirsi addio" di Marcello Fois

Scheda del libro del mese di ottobre 2017:"Da dove la vita è perfetta " di Silvia Avallone

Scheda del libro del mese di settembre 2017: "La bellezza delle cose fragili" di Taiye Selasi 

Scheda del libro del mese di agosto 2017: "La pioggia prima che cada" di Jonhatan Coe

Scheda del libro del mese di luglio 2017: "1984" di George Orwell

Scheda del libro del mese di giugno 2017: "Dio di illusioni" di Donna Tartt

Scheda del libro del mese di maggio 2017: "La più Amata" di Teresa Ciabatti

Scheda del libro del mese di aprile 2017: "Le colpe dei padri" di Alessandro Perissinotto

Scheda del libro del mese di marzo 2017: "Non dirmi che hai paura" di Giuseppe Catozzella

Scheda del libro del mese di febbraio 2017: "Il rumore del tempo" di Julian Barnes  

Scheda del libro del mese di gennaio 2017: "La tentazione di essere felici" di Lorenzo Martone

Scheda del libro del mese di dicembre 2016:"La custode del miele e delle api" di Cristiana Caboni

Scheda del libro del mese di novembre 2016: "Gli anni al contrario" di Nadia Terranova

Scheda del libro del mese di ottobre 2016: "Maria di Isili" di Cristian Mannu

Scheda del libro del mese di settembre 2016: "Tina" di Alessio Torino

Scheda del libro dei mesi luglio/agosto 2016: "La figlia Sbagliata" di Raffaella Romagnolo 

Scheda del libro del mese di giugno 2016: "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov   

Scheda del libro del mese di maggio 2016: "Opinioni di un clown" di Böll Heinrich.

 

Il libro del mese di aprile è stato "Paese d'ombre" di Giuseppe Dessì, Premio Strega del 1972

 

Locandina informativa

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